
Le interviste di fine stagione 2009
........... dopo la salvezza , 10 domande a :
L'aiuto allenatore Giovanni Lunghini
Matteo Lolli : capo allenatore della Secchia Rapita

1 - Hai vissuto un anno dividendoti fra il settore giovanile e la prima squadra. E' stata dura o se riuscito a gestire le due cose in modo ottimale ?
Direi nessun tipo di problema sia come orari sia come gestione, anche se con gli under 15 si poteva fare meglio.
2 - Cosa pensi di aver dato di tuo alla Secchia in questo campionato ?
Sembrerà strano ma l'esperienze passate mi hanno aiutato e di conseguenza aiutato la squadra a tenere la testa alta e ad andare avanti . Spero di aver trasmesso ai ragazzi la voglia di giocare insieme per il gruppo e non per il singolo.
3- Il momento più brutto della stagione ?
Direi che di momenti brutti non ce ne sono stati ,invece di momenti difficili si mi vengono in mente le 2 sonfitte in casa con Giulianova e Morciano.
4 - C'è stato un momento nel quale pensavi invece
che la squadra potesse giocarsi i play off ?
Prima della partita con Montegranaro, se avessimo vinto, eravamo ad un passo dall'impresa.
5 - Che campionato di C1 hai visto in questa stagione,
te lo aspettavi così ?
Il livello si è abbassato però ho visto dei giovani molto interessanti. Sicuramente non me lo aspettavo cosi equilibrato
6 - La Secchia edizione 2009 cosa poteva dare di più
in relazione ai giocatori di cui era composta ?
Se avessimo difeso come gara 2 e 3 con Cagli, ne avremmo vinte di più.
7 - Cosa ha contribuito maggiormanete alla raggiunta salvezza
?
Come ho detto prima la forza del gruppo ha prevalso sul singolo, soprattutto dopo l'infortunio di Stignani
8 - Quale giocatore della tua squadra ti ha maggiormente
sorpreso in senso positivo ?
Sicuramente Zampogna, alto 1 88 ha fatto a sportellate per tutto l'anno e ha cercato di mettersi al servizio della squadra, e Gambetti che ha fatto un finale di stagione determinante.
9 - All'inizio del torneo qualcuno vi definiva squadra
materasso destinata ad una sicura retrocessione..............
I giudizi è bello ribaltarli coi fatti, le parole non contano niente e noi ci siamo salvati
10 - Da domani si pensa al futuro cestistico : casa c'è
nel tuo ?
Vorrei fare l'assistente di un buon allenatore in categorie superiori, oppure allenare una squadra che lotta per vincere il campionato.....magari con la Secchia...pres 2 anni fa mi avevi detto: VOGLIO ANDARE IN B2 IN TRE ANNI'. Beh, siamo sulla strada giusta...BUONE VACANZE A TUTTI
Giovanni Lunghini : aiuto allenatore della Secchia Rapita

1- Hai vissuto un anno dividendo far il fare il coach del settore giovanile e l'aiuto della prima squadra. Dove hai trovato maggiori soddisfazionei ?
Sicuramente è stato un anno molto intenso sotto tutti i punti di vista. Il settore giovanile ha lavorato benissimo, centrando gli obiettivi stabiliti ad inizio anno: con l’Under 21 abbiamo ottenuto un buonissimo risultato ( insperato ad inizio anno) ,arrivando terzi nel nostro girone , vincendo 16 delle 22 partite e qualificandoci alla fase successiva. Il tutto frutto del sacrificio, dell’applicazione di tutti i suoi componenti, ma soprattutto del gruppo che sia in campo sia fuori, nelle difficoltà è sempre emerso. Con gli Under 13, nonostante avessimo nel roster molti ragazzi più piccoli e due addirittura del 1999, abbiamo costruito insieme a Matteo Cassinerio un ottimo gruppo pronto già dal prossimo anno a poter lavorare su una base ben solida che abbiamo impostato durante tutto questa stagione. Con la prima squadra da subito sono stato responsabilizzato e l’intesa coi giocatori è stata perfetta. E’ stato un campionato duro, impegnativo, all’inizio con tante incognite, ma nonostante le difficoltà che abbiamo incontrato nel nostro percorso ci siamo salvati alla grande.
2 - Cosa pensi di aver dato personalmente alla C1 in questo
campionato ?
Sicuramente con Matteo formavamo uno staff di primissimo livello, ci siamo sempre confrontati molto e sempre abbiamo trovato la soluzione migliore. Mi sono fatto trovare sempre pronto a dare tutte le informazioni ai giocatori, cercando di metterli nelle condizioni migliori per poter rendere. Conoscendo i campionati, studiando e aggiornandomi giorno per giorno riesco sempre a dare il mio contributo per la causa.
3 - Il momento più brutto della stagione ?
Il momento più brutto della stagione va ricercato all’inizio del girone di ritorno, quando abbiamo perso delle partite importanti in casa e in trasferta, compromettendo la nostra classifica e perdendo anche la differenza canestri. Per fortuna il gruppo non si è smarrito, continuando a lavorare duramente in palestra.
4 - Alcuni tuoi ragazzi della Under 21 erano anche in
prima squadra : come hanno reagito di fronte al doppio impegno ?
Sono veramente contento di questa collaborazione tra il gruppo U 21 e la prima squadra, dove diversi ragazzi si sono dimostrati sempre disponibili, anche a fare due allenamenti al giorno, pur di garantire sempre lo svolgimento regolare degli allenamenti della C Dilettanti.
5 - Che campionato hai visto in questa stagione, te lo
aspettavi così ?
Il livello della C Dilettanti si è abbassato rispetto agli anni scorsi. Cè stato un grandissimo equilibrio sia nella parte alta che nella parte bassa della classifica, nessun risultato era mai scontato e diverse formazioni in fondo alla classifica hanno dimostrato di poter vincere con le prime della classe.
6- La Secchia ha fatto il massimo che poteva relativamente
all'organico e agli avevrsari ?
Da allenatore chiedo sempre il massimo per cui sono convinto che qualcosa di più si sarebbe potuto fare. I play off erano alla nostra portata, peccato aver sprecato diverse occasioni dopo abbiamo perso alcune partite importanti di pochi punti. Abbiamo costruito un organico che ad inizio campionato sembrava dovesse essere debole sotto canestro ma Polombito e Ballardini hanno disputato un' ottima stagione e nel nostro sistema di attacco e di difesa l’assenza di un centro puro non si è fatta sentire. Anzi l’assetto leggero ci ha permesso di giocare in contropiede e di difendere aggressivi su tutti i 28 metri del campo. Nel nostro sistema difensivo la tutela dei lunghi era l’aspetto fondamentale, avendo un 4 come Zampogna con grande capacità di rimbalzo e spiccate qualità difensive riuscivamo a non soffrire sotto le plance.
7- Cosa ha contribuito maggiormente alla raggiunta salvezza
?
La compattezza del gruppo, la voglia e la determinazione di 10 persone che giunti ai playout hanno dato il massimo nelle 3 gare che abbiamo disputato per centrare quello che doveva essere il nostro obiettivo. Dopo l’infortunio a Stignani, nell’ultima giornata di regular season, tutti erano chiamati a dare qualcosa di più sia in attacco sia in difesa. Cosi è stato, raggiungendo la salvezza al primo colpo.
8 - Quale giocatore della tua squadra ti ha maggiormente
sorpreso in senso positivo ?
Non ho un giocatore preferito, per me sono stati tutti speciali, dal primo all’ultimo. Tutti sono stati fondamentali e tutti volevano fortemente la salvezza, nessuno ha tirato indietro e tutti remavano nella stessa direzione. Max Colendi, a Cagli in gara 3 dopo un infortunio all’occhio, ha chiesto di giocare a tutti costi per dare una mano ai compagni. “Gigio” Zotti nei play out ha dimostrato tutto il suo valore, per cui credo che il bello della nostra squadra sia stato proprio l’alternarsi di soluzioni sempre per la squadra.
9 - La chiave della salvezza è stata la vostra
difesa o cosa secondo te ?
Nel nostro gioco tutto partiva dalla difesa, non avevamo tanti punti nelle mani per cui il nostro sacrificio doveva partire da dietro. Sapevamo che solo difendendo al massimo, come abbiamo dimostrato di saper fare, potevamo portare a casa le partite. L’esperienza di alcuni giocatori nei momenti particolari e delicati dell’anno è stata determinante sia in campo sia fuori.
10 - Da domani si pensa al futuro cestistico : casa c'è
nel tuo ?
Ambizione, voglia di crescere e umiltà sono per me fondamentali in tutti i lavori. Nella pallacanestro questo si amplifica, non si smette mai di imparare. Ho fatto 3 anni stupendi in Secchia dove ho vinto due campionati. Devo molto al presidente Landi : più volte abbiamo gioito insieme, più volte ci siamo confrontati perché entrambi volevamo il massimo per la Secchia Rapita . Ora vediamo nelle prossime settimane cosa si presenterà e poi a tavolino si discuterà il futuro mio e della società.
Diego Polombito : capitano della Secchia Rapita

1- E' passato un altro anno e tu hai vestito ancora una volta la maglia della Secchia. Contento ?
Si sono contento, tengo molto a questa maglia ed essere riusciti a raggiungere la meritata salvezza mi rende felice, con un po' di rammarico per quelle occasioni sprecate e lasciate per strada per poter raggiungere i play off.
2- Cosa pensi di aver dato di tuo alla Secchia in questo campionato ?
Io penso di aver dato esperienza, voglia e tanto impegno alla causa!!
3- Il tuo personale momento più critico della stagione quando l'hai vissuto ?
Dal punto di vista personale, verso la fine del girone di andata quando un fastidioso e doloroso mal di schiena mi ha molto limitato. Dal punto di vista del gruppo direi il fine campionato in quanto abbiamo provato la “paura dei play out”.
4- C'è stato un momento nel quale pensavi che la squadra potesse ambire a giocarsi i play off ?
Si dopo la vittoria a Sant'Arcangelo quando abbiamo raggiunto un' interessante posizione in classifica.
5- Vi siete salvati a Cagli, in campo avverso e con un pubblico per niente arrendevole. Come avete fatto a vincere ?
Difendendo, difendendo e con la consapevolezza mai spavalda di essere più forti.
6- Polombito, capitano di vecchio corso ormai. Qual è il tuo segreto per riuscire ad essere sempre a questi livelli ?
La voglia di giocare a basket che è un gioco che mi diverte ancora da morire!!!
7- Cosa ha contribuito maggiormanete alla raggiunta salvezza ?
La voglia di tutti di dimostrare che meritavamo di più di quello che la fase regolare aveva detto.
8- Quale compagno ti ha maggiormente sorpreso in senso positivo ?
Non sarebbe corretto fare un nome in quanto tutta la squadra, dagli allenatori al giovane che si è allenato con noi, ha fatto si che si raggiungesse la salvezza.
9- All'inizio del torneo qualcuno diceva che sareste stati la squadra materasso del girone D
Sciocchezze....non eravamo certo la più forte, ma un gruppo composto da giocatori esperti che conoscono il basket e il campionato e che sa vincere....non certo caratteristiche di squadre materasso
10- Da domani si pensa al futuro : casa c'è nel tuo dal punto di vista sportivo ?
Giocare a basket, magari ancora in bianco verde!
pagina a cura di Massimo Ballardini